Emergenza Covid-19. Il Governo promette aiuti economici. Ma come funzionano i ristori?

L’emergenza Covid-19 dilaga nel Paese. L’ultimo DPCM del presidente Conte costringe tanti imprenditori ad abbassare le saracinesche. E promette aiuti economici. Ristori con percentuali da capogiro. Ma siamo sicuri che i privati colpiti da questa crisi siano davvero in grado di riceverli tutti? Cosa sono e come funzionano? 

Lo ha spiegato Alberto Bagnai, Responsabile Dipartimento Economia per la Lega nel corso della prima diretta dell’Accademia Federale del partito. “Il Decreto Ristori stabilisce che venga data una percentuale che, è vero, in alcuni casi può arrivare al 200%. Ma di cosa? Della perdita subita a seguito dell’ultimo DPCM? No. Ma del ristoro a fondo perduto avuto dopo il Decreto Rilancio, e cioè quello emanato ad aprile, spostato poi a maggio. Decreto che a sua volta avrebbe garantito una percentuale per il calo di fatturato subito nel mese di aprile su aprile. In pratica, chi lavorava con le settimane bianche era fuori di un mese. Chi organizza matrimoni, idem, perché inizia a maggio. Chi ha una stagionalità forte ad aprile? Mi viene da pensare, i produttori di uova di Pasqua. Mi sembra che qui si raccontino le cose da fiera paesana. In più, da agosto quei precedenti ristori non vengono pagati. Perché il ragioniere generale dello Stato ha dovuto notificare che i soldi erano finiti”.

Soldi promessi e mai arrivati. Una situazione che si è ripetuta, racconta il professor Bagnai, con il bonus per le spese sostenute dalle aziende per santificazioni e acquisto di dispositivi di protezione. “In quel caso, il Governo ha annunciato benefici, lasciando poi ad un organismo tecnico, l’Agenzia delle Entrate, il peso politico di prendere un provvedimento popolare”. E cioè dire che i soldi non bastavano per tutti. “Mi sembra un modo di fare abbastanza meschino e scorretto dal punto di vista politico”. 

E intanto, le aziende chiudono e i posti di lavoro persi aumentano in modo allarmante. Basterà il blocco dei licenziamenti previsto dal Governo? “Pensate che la Germania ha messo a disposizione 25 miliardi per coprire fino al 70% dei costi fissi delle imprese che hanno registrato un calo di fatturato superiore al 60%. In pratica lo Stato paga l’affitto. E la Lega di proposte che vanno in questa direzione ne ha fatte tante. Ma il Governo non ci ha ascoltato”.