Energia, “Lega protagonista con obiettivi chiari. Il Superbonus? Non ha funzionato”

Avrebbe dovuto sbloccare un settore in ginocchio da diversi anni ormai. Peccato che non ha funzionato. Stiamo parlando del Superbonus, che avrebbe dovuto potenziare gli strumenti per gli interventi di riqualificazione energetica e per la messa in sicurezza dal punto di vista del rischio sismico. Con un obiettivo ambizioso e condivisibile: rilanciare il settore edilizio. Così, effettivamente, non è stato. Il perché? Lo ha spiegato il senatore Paolo Arrigoni, capo dipartimento Energia, nel corso di una diretta Facebook dell’Accademia Federale Lega. “Chi stava facendo dei lavori tra aprile e maggio, a fronte di questo strumento annunciato dal Governo, giustamente ha deciso di fermarsi. Il problema è che dietro a questo strumenti ci sono talmente tante norme difficilmente interpretabili da aver determinato un blocco totale. Ci sono imprese, banche, professionisti che vorrebbero partire e attuarlo ma non ci sono le garanzie. Tutto è fermo. Per non parlare del fatto che la decantata proroga non è stata registrata. Ecco, noi come Lega ci batteremo per prorogarla al 2024, per semplificarla ed estendere la platea dei beneficiari. Tra questi, noi vorremmo includere, ad esempio, il settore economico piegato da questa crisi, come il mondo alberghiero, o le scuole paritarie che non possono beneficiare dei canali classici per adeguare i loro edifici

Sul fronte dell’energia, il senatore Arrigoni ha precisato come gli obiettivi della Lega siano chiari. “Primo, ci batteremo per ridurre il costo delle bollette elettriche e del gas. Vi do qualche dato. Le nostre famiglie e piccole imprese pagano il 15% in più rispetto al resto d’Europa. Il nostro Paese, pensate, dipende energicamente parlando per il 76% dall’estero (la media europa si attesta su una percentuale del 54%). Ma, dato ancora più allarmante, importiamo il 97% del gas naturale che consumiamo. E questo è un problema, evidentemente, di geopolitica. Un altro obiettivo, per noi, è garantire la sicurezza del sistema energetico e diversificare gli approvvigionamenti di energia. Voglio ricordare che la Lega al governo è stata determinante per velocizzare l’avvio del TAP (è operativo da pochi giorni). Tengo a precisare una cosa. Stiamo molto attenti quando Movimento 5 Stelle e Pd dicono che bisogna produrre per il 100% energia rinnovabile. Una cosa del genere è impensabile”. 

Altro tema di discussione, nel corso della diretta, l’idroelettrico. “Su questo, la Lega è stata protagonista, perché ha sbloccato investimenti che non venivano fatti da anni. Questo grazie ad una legge che ha regionalizzato il settore, chiamando le Regioni a legiferare”. 

Scettico, il senatore, quando si parla di un mega bonus sulla mobilità elettrica. “Vi ricordo che la produzione è quasi esclusivamente della Cina. In più c’è il problema delle batterie. Litio e cobalto, indispensabili, non sono nella disponibilità del nostro Paese”. 

A margine della diretta, l’appello del senatore Arrigoni a famiglie e imprese per valutare attentamente le proposte telefoniche sulla fornitura di energia a miglior prezzo. “Negli ultimi anni c’è stato un passaggio di molte famiglie dal regime tutelato al mercato libero. Era stato chiesto che venisse compilato un elenco dei fornitori. Non è stato fatto. E oggi ci troviamo di fronte a molte campagne di marketing aggressive. Per non parlare del fatto che questo risparmi non ci sono. Da uno studio presentato di recente è emerso che coloro i quali hanno effettuato il passaggio al libero mercato hanno pagato l’energia elettrica per il 26% in più rispetto al mercato tutelato. Voglio dire a tutti voi, fate attenzione alle chiamate che ricevete. Il mio consiglio è di andare su www.ilportaleofferte.it per poter fare un vero confronto”. 

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