Giornata contro la violenza sulle donne, Ceccardi: “Non mi piace l’ipocrisia della sinistra”

Il momento è particolare. La diretta con l’europarlamentare Susanna Ceccardi si colloca proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. E offre uno spunto per qualche riflessione in più. “La sinistra a favore delle donne. Bene. Ma che ha fatto? Da donna impegnata in politica ho sempre stigmatizzato l’atteggiamento ipocrita da parte ci certi esponenti di questo schieramento. Le donne hanno grandi potenzialità. Lo hanno dimostrato quei paesi che hanno raggiunto grandi battaglie sociali senza avere quote rosa. In Italia, invece, sembra che abbiamo bisogno di questo strumento per avere donne in politica”. 

Il ricordo, poi, di Jole Santelli, ex presidente della Regione Calabria, stroncata da un male incurabile. “Una donna coraggiosa in una terra difficile. Si è trovata ad affrontare, da sola, due grandi battaglia. Una prettamente politica, che è riuscita a vincere. L’altra, più fiaccante e importante: quella contro il cancro. Purtroppo, questa l’ha persa”.

E ha aggiunto: “Negli ultimi giorni ho anche espresso solidarietà alla collega Laura Ravetto, presa di mira da un giornale che ha pubblicato una vignetta sessista. Vergogna. Ecco, questa è la doppia morale della sinistra che non mi piace. Loro sono bravissimi ad organizzare le manifestazioni, attivi con striscioni e volantinaggi. Ma vorrei ricordare a tutti che la legge sullo stalking è stata approvata dal centrodestra. E che il Codice rosso, la procedura che permette alle vittime di violenza di avere una corsia preferenziale per sporgere denuncia, è stata voluta dalla Lega al governo. Noi come Lega siamo sempre stati in prima fila per difendere le donne. A differenza della sinistra che si è nascosta dietro tanti simboli. Le battaglie si fanno all’interno delle istituzioni per dare alle donne gli strumenti con cui potersi difendere”. 

Argomento di discussione, le recenti elezioni in Toscana. “Abbiamo ottenuto un risultato storico, vincendo in cinque capoluoghi. La partita era difficile, ma ci ho creduto fino alla fine. Ho sentito tanto entusiasmo. Negli ultimi anni abbiamo già dimostrato di saper governare in tante province della Toscana, portando avanti fatti concreti. Il percorso è ancora lungo e noi non ci arrendiamo. Non lo abbiamo fatto quando eravamo in pochi a pensare a come far cambiare pagina a questa terra”. 

E a proposito di Toscana, il riferimento alla stagione sciistica seriamente compromessa è stato oggetto di una interrogazione che Susanna Ceccardi ha presentato in Europa. “Dobbiamo sostenere questo comparto. Alla luce del fatto che altri paesi, penso all’Austria, hanno intenzione di  non fermare questo settore. Non possiamo permetterci un danno del genere alla nostra economia turistica. Io penso alla montagna pistoiese. In campagna elettorale Giani ha detto più volte che avrebbe riportato la gente in montagna. E poi che fa? Non si fa promotore di atti concreti, mettendo a rischio l’unica fonte di sostentamento per questi territori. Mi preme sottolineare il fatto che la Regione Toscana non ha partecipato al Comitato regioni sugli impianti sciistici. Però è stata pronta a deliberare un aumento degli assessori e l’inserimento dei sottosegretari. Dovrebbero vergognarsi”. 

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