“La Lega occupa i banchi del Governo? Abbiamo manifestato il nostro dissenso in modo pacifico”

“Oltre a privarci delle libertà fondamentali vogliono toglierci il diritto di fare opposizione? Stiamo attenti. Perché sennò andiamo verso una dittatura sanitaria in nome della pandemia. Questo è il vero pericolo”. Parole di Massimiliano Romeo. Il capogruppo della Lega in Senato interviene in diretta Facebook sulla pagina dell’Accademia Federale Lega per commentare, insieme a Mirco Melchionno e al senatore Manuel Vescovi, le immagini di qualche settimana fa, quando il gruppo Lega ha occupato i banchi del Senato nel giorno in cui l’aula avrebbe dovuto iniziare la discussione sul decreto sicurezza e immigrazione. “Il decreto clandestini, quello che cancella le norme volute da Matteo Salvini per fermare l’immigrazione clandestina”. E aggiunge: “Come si fa a cancellare quelle norme che avevano ridotto gli sbarchi dell’80%? E’ un Governo i matti. Ma poi proprio in un momento come questo in cui siamo tutti chiusi in casa”. 

Ma cos’è successo in quell’occasione? “Prima che iniziasse la discussione, il ministro D’Incà ha comunicato che il Governo avrebbe posto la questione di fiducia. Una forzature molto arrogante da parte del ministro che ha tentato di prendere la parola prima che il presidente dell’assemblea gliela concedesse. Tutto per troncare la discussione generale. Ecco, quando si cerca di limitare il dibattito parlamentare non si può pensare che l’opposizione se ne stia a guardare. E noi abbiamo cercato di manifestare il nostro dissenso in maniera pacifica”. 

Una situazione che, in realtà, andava avanti da qualche giorno. Con le tensioni accumulate in aula. “Prima il decreto ristori, poi il decreto Natale. Si respirava un’atmosfera pesante. E alla fine le cose sono precipitate. E’ bene dire una cosa. La Lega non ha usato nessun tipo di violenza. Le critiche che ci sono state mosse rappresentano un ulteriore tentativo di non fare esprimere democraticamente le opinioni altrui”.

Romeo, poi, respinge le accuse di assembramenti che si sarebbero creati in aula nel corso dell’occupazione dei banchi di Governo: “Noi non abbiamo rispettato le distanze? Strano che però nessuno parla degli assembramenti nei centri di accoglienza. Il nostro senatore Candiani è andato in visita a Lampedusa per vedere qual è la situazione. Perché non fanno vedere quelle immagini? Questo modo di ragionare ci lascia esterrefatti. 

La discussione, poi, si sposta sulle norme del decreto Natale. “Siamo gialli, rossi o arancioni? Vi dico la verità. Ho impiegato un pomeriggio in treno per leggere bene il decreto. Dopo un’ora di consultazioni con alcuni colleghi, sono riuscito a comprendere qualcosa. La Lega era stata chiara. Abbiamo chiesto al Governo di fare delle norme semplici, comprensibili e indennizzi per le attività costrette a chiudere. In un primo momento avevano concesso ai ristoranti di restare aperti durante le feste. Poi il passo indietro. Chi è che paga questi ristoratori? Devono essere indennizzati, ma come sta facendo la Germania che concede il 75% del fatturato andato perduto. Concludo dicendo  che la Lega si era anche battuta per consentire agli italiani di poter vedere i propri familiari. La salute è anche affetto e amore. Qui c’è un aspetto psicologico che rischia di creare danni notevoli. 

Infine, una battuta sul leader di Italia Viva: “Renzi fa cadere il Governo? Più facile che l’Inter vinca la Champions quest’anno. Non ha più credibilità”. 

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