L’Italia che riparte dal Sud e dalle buone politiche per il Mezzogiorno. Parla Pasquale Pepe

La scalata dell’Italia parte dal Mezzogiorno. Lo sa bene il senatore Pasquale Pepe, da poco rieletto sindaco di Tolve (“La maggioranza che mi sostiene all’interno del Comune è monocolore, tutto questo grazie al progetto di Matteo Salvini che ha lanciato la lega lungo tutto il Paese”) e responsabile del dipartimento “Politiche per il Mezzogiorno”. 

“La politica assistenzialista del centrosinistra è una politica che i meridionali non vogliono. La nostra gente non vuole stare seduta sul divano e aspettare che gli arrivi qualche spicciolo. I meridionali vogliono lavorare. Vogliono infrastrutture, connessioni veloci. Abbiamo tanto da dare e tanto da dire”.

E le idee per portare avanti questo progetto ci sono. “Stiamo lavorando lungo due settori. Cioè una struttura che sia in grado di mettere insieme rappresentanti istituzionali della Lega (parlo di parlamentari, eurodeputati, consiglieri comunali e regionali ma anche sindaci) con figure tecniche che che possano dare un valore aggiunto alla nostra visione politica. Il Sud vuole uscire dall’angolo e vuole mettersi al pari del resto d’Italia. Il Sud vuole parlare in termini di sviluppo, infrastrutture, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, che non è soltanto un bene che va tutelato, perché rappresenta anche un volano di crescita. E’ una bella sfida che cercheremo di vincere. E’ importante far capire che una nuova via per il mezzogiorno c’è. Bisogna solo avere coraggio e una prospettiva”. 

Strategie e valori, senza dimenticare l’ascolto dei cittadini. “E’ fondamentale stare al passo con le istanze dei cittadini. La Lega è questo. Cioè, mettersi in contatto con le associazioni di categoria che siano in grado di trasferirci problemi, ma soprattutto soluzioni. Quando parliamo di Mezzogiorno, parliamo anche del mondo delle partite Iva. E noi abbiamo il dovere di ascoltare tutti. Così come abbiamo il dovere di capire come verranno spesi per la nostra gente i fondi europei. Penso al Recovery Fund. Cosa intendono prevedere per il Sud? E’ ancora l’epoca delle mance? No. Non hanno mai fatto la fortuna dei territori. Il nostro territorio ha bisogno di una visione strutturale”. 

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