“Lo smantellamento dei decreti Salvini? E’ un ristoro per le cooperative rosse”

A pochi giorni dal Natale e nel pieno di un’emergenza sanitaria, il Parlamento decide di smantellare i decreti Salvini. Alla Camera dei Deputati, l’intervento dell’onorevole Nicola Molteni, su questo punto è stato magistrale. E sulla pagine dell’Accademia Federale Lega si è parlato del tema nel corso di una diretta sulla pagina facebook, insieme al senatore Manuel Vescovi, nonché responsabile dell’Accademia Federale Lega, e a Mirco Melchionno, responsabile della formazione. 

“E’ assurdo come il Movimento 5 Stelle ogg stia votando per abolire dei decreti che in passato aveva votato con la Lega. Lo trovo surreale. Sapete perché succede una cosa del genere? Perché sono attaccati alla poltrona. E pur di restare seduti dove stanno, preferiscono votare per annullare decreti di buon senso. Ma la cosa ancora più grave è che solo adesso molti si stanno rendendo conto del fatto che queste persone non hanno dei valori e non hanno neppure un’idea. Un’idea di governo soprattutto. Perché se fossero stati scettici da subito su questi decreti, non avrebbero dovuto votarli prima. E poi, è bene dirlo, smantellando questi decreti stanno affossando il nostro Paese”.

Ma cosa si nasconde dietro a questo voto? Il senatore Manuel Vescovi lo sintetizza equiparandolo ad una sorte di decreto ristoro 5. “Lo smantellamento dei decreti Salvini – dice Vescovi – è come se fosse un decreto ristori per le cooperative rosse. L’obiettivo del Pd è dare una mano a queste cooperative e il Movimento 5 Stelle sta accettando tutto questo. Ma se in Italia non c’è lavoro per gli stessi italiani, come pensiamo di poter aiutare tutte queste persone che si rifugiano nel nostro Paese? Se poi pensiamo agli scaldali che hanno portato alcune di queste cooperativo a processo, le cose si complicano. Ecco, questo è il sistema Italia. Rendiamoci conto. Per me è sbagliato proprio il metodo”. 

Il senatore, poi, quasi a margine della diretta, azzarda una previsione: “Scommettiamo che il Movimento 5 Stelle, pur di non andare a casa, vota pure a favore della riforma del Mes?”.

Il tema è più che attuale. Con il centrodestra compatto, dopo le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi che ha annunciato di non sostenere la modifica del Meccanismo di stabilità approvata dall’Eurogruppo, e il Movimento da sempre scettico nei confronti del Mes. “Voglio proprio vedere cosa succederà. Il problema è che queste persone non hanno proprio delle idee. A me l’attacco alla poltrona non è mai piaciuto. Il Parlamento è un luogo in cui devi dare il massimo per il Paese”. 

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