“L’operato della Lamorgese? Lo valuto negativamente. I numeri sono drammatici”

I numeri sono drammatici. Gli sbarchi tornano a salire, così come le partenze e le morti nel Mediterraneo. L’onorevole Nicola Molteni, Commissario Lega in Campania e capo dipartimento Sicurezza e immigrazione non usa mezzi termini per commentare gli ultimi dati che riguardano l’immigrazione. “Oltre 30mila sbarchi, oltre 12mila sbarchi di tunisini che non scappano da guerre e persecuzioni, quasi 4000 minori stranieri non accompagnati, tantissime le morti nel Mediterraneo. Con i due decreti sicurezza voluti da Salvini avevamo reso il Paese più sicuro, contrastando l’immigrazione clandestina e difendendo i confini, le frontiere e le acque territoriali. Gli sbarchi si erano ridotti e i rimpatri erano aumentati. Adesso sono molto preoccupato, perché l’Italia torna ad essere un campo profughi d’Europa. Ed è un problema in questo momento di emergenza pandemica ed economica”.

Nel corso della diretta Facebook sulla pagina dell’Accademia, l’onorevole Molteni parla soprattutto di quello che sta succedendo in Parlamento con lo “smantellamento dei due decreti Salvini, per fare un torno a Matteo”. E su questo punto è tranchant: “Stiamo provando a bloccare questa vergogna. Una sciagura per la sicurezza degli italiani. Mentre l’Europa, alla luce degli ultimi attentati, tenta di blindare i confini, l’Italia, che rappresenta la porta d’ingresso principale, fa esattamente il contrario. E’ un atteggiamento irresponsabile nei confronti degli italiani e degli europei. L’abolizione dei due decreti è un regalo agli scafisti, ai trafficanti di essere umani e a quelle cooperative che hanno lucrato e speculato sulla gestione dei migranti. Bisogna aiutare chi scappa da guerre e persecuzioni. Ma per l’80% di chi arriva nel nostro paese è composto da migranti economici”. 

Come risolvere la questione? “Il problema andrebbe affrontato alla partenza – aggiunge l’onorevole Molteni -, attraverso centri di identificazione e trasferimenti con canali umanitari legali. L’Italian, nel mezzo di una crisi pandemica ed economica, non può permettersi di accogliere 33mila migranti che, ripeto, non scappano da guerre e persecuzioni. Perché vorrei ricordare che su oltre 33mila sbarchi, 12mila migranti arrivano dalla Tunisia, che è nella lista dei paesi sicuri. Tra l’altro, i decreti Salvini avevano anche previsto una norma con delle procedure per accelerare i rimpatri. Un ministro serio si pone il problema di difendere i confini del suo Paese. Matteo Salvini lo aveva fatto, mettendo difesa e sicurezza l centro della sua attività politica”.

Infine, il riferimento al processo contro Matteo Salvini accusato di sequestro di persona: “E’ un processo politico. Sono curiosi di sapere e capire cosa diranno gli ex membri del Governo che hanno votato i decreti sicurezza e che sul caso Diciotti si erano espressi contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini. E’ una vendetta di natura politica nei confronti del nostro leader che sanno di non poter battere utilizzando lo strumento democratico del voto. Ma sarà interessante sapere cosa dirà il ministro Lamorgese. Chiudo dicendo che Salvini è accusato di aver tenuto al largo per alcuni giorni le imbarcazioni. Ma lo stesso atteggiamento è stato tenuto dalla Lamorgese a cavallo delle elezioni regionali in Umbria con la Alan Kurdi. Allora, se il processo vale nei confronti di Salvini, non si capisce perché la stessa cosa non dovrebbe valere per il ministro Lamorgese”. 

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